sabato 28 maggio 2016

La casa della neomamma

Senza che le future neomamme, specie primipare, si spaventino di fronte a questo post, la cosa durerà solo un 2-3 mesi, poi tutto lentamente tornerà come prima, oh ho detto lentamente.


La sindrome del nido porta ogni panzona a termine, quando dovrebbe riposarsi, a pulire e ordinare maniacalmente la casa, tutto deve essere a posto per il momento in cui ella si allontanerà dalla dimora per mettere al mondo suo figlio (per la cronaca per 3-5 giorni lascerete la casa in mano ai mariti che si divideranno tra lavoro, corse in ospedale da voi e chissà cos'altro, quindi ve la metterà sottosopra).

mercoledì 25 maggio 2016

Dopo il taglio cesareo

Quando rimasi incinta ero totalmente ignara sul tema parto: naturale, indotto, cesareo, "wow quante opzioni e chissà in cosa consistono" mi domandavo curiosa.

Al rientro a casa sembrava non avessi ancora partorito.
Al Careggi di Firenze offrono un interessantissimo corso di preparazione al parto che comprende incontri teorici per i futuri genitori sui temi più disparati, incontri di gruppo per i soli futuri papà con uno psicologo moderatore, e il classico corso per le future mamme.
In uno degli incontri teorici ci parlarono del TC, di quanto fosse un intervento vero e proprio, ce lo illustrarono tramite immagini (disegni non fotografie sennò ero ancora là svenuta), ci spiegarono le fasi e da allora per me diventò uno spauracchio.
Ogni volta che ho avuto la certezza di essere in dolce attesa mi sono trovata a sperare di partorire naturalmente perché io il TC non lo volevo proprio subire.

giovedì 19 maggio 2016

La prima volta al Mammacheblog

Ce l'ho fatta! Finalmente anche io ho partecipato al Mammacheblog!


Sono riuscita ad esserci solo nella giornata di sabato, insieme a tutta la FamigliaPo.

domenica 15 maggio 2016

Elogio al miglior amico dell'uomo (parte seconda)

La Zoe, la piccola, dolce, pestifera Zoe.


Una cagnolina di nemmeno 3 kg, pure bruttina secondo gli standard del 'bel cane', soprannominata Topo da mio papà che a onor del vero ci chiama anche mio figlio (sarà mica bruttino anche lui che io lo vedo meraviglioso?) e paurosissima.

mercoledì 11 maggio 2016

E sono tre mesi: una nuova neomaternità

Ci sono dovuta sprofondare in questa terza maternità, ne sentivo il bisogno prima di parlarne.
No, essere madre non è uguale, non è uguale tra donna e donna e non è uguale per la stessa donna ad ogni figlio.


Cosa cambia? Tutto.

lunedì 9 maggio 2016

Mammucca: storia di un allattamento al seno

Ho spiegato quanto non sia stato semplice per me avviare l'allattamento qui, ma ora voglio raccontarvi di come poi le cose siano cambiate.


Un inizio col biberon, una rilattazione, un avviamento allattamento turbolento, e poi la stabilizzazione, lenta ma gradevole e continua.

giovedì 5 maggio 2016

Animali a CasaPo

Dai tempi dei tempi il miglior amico dell'uomo è il cane.
Quando ero bambina vivevo in un appartamento al terzo piano di una palazzina non troppo al centro del paese, come molti bambini chiedevo ai miei genitori un cagnolino, ignara dell'impegno che richiedesse prendersene cura.


Mamma e papà erano fermi sul no, il loro pastore tedesco lo dovettero dare via e non avevano intenzione di ripetere l'errore.

Ebbi gatti e divenni loro amante.
Il cane entrò in famiglia che avevo 13 anni ed avevamo appena cambiato casa, c'era un giardino e in esso un meraviglioso terranova, il mio Chinook, che dolore quando se ne andò una notte così, all'improvviso, per un infarto all'età di 6 anni, ed io una quasi diciannovenne ero piegata dal dolore.
Lo assistette Sam, il suo opposto, un west egland white terrier che mamma fece approdare in casa un paio di anni dopo l'arrivo di Chinook.

Poi è arrivato il futuro marito e mentre io pensavo alle bomboniere e agli inviti, lui cercava il suo cane, quello che voleva da sempre e che non aveva mai avuto pur avendo sempre avuto cani, e così a due mesi dal matrimonio entrò nella nostra vita un furioso jack russel terrier che chiamammo Pepè e che dovemmo allontanare quando nacque Ciomi perché aggressivo.

martedì 3 maggio 2016

Viziato!

Viziato sembra essere l'aggettivo più gettonato quando si parla di bambini, di qualunque età.
Sono andata a leggere il vocabolario: viziato = che ha vizi acquisiti per colpa altrui; vizi = cattiva abitudine; abitudine = tendenza alla ripetizione di un determinato comportamento (modo di agire).


La parola viziato ultimamente l'ho sentita associata al mio terzogenito quando alla domanda "Buono?" rispondo "Molto ma gli piace stare in braccio, sta sempre così" sì perché mentre lo dico lui dov'è? Tra le mie braccia ovvio!
Non capisco, davvero la gente pensa che mio figlio sia viziato perché a 2 mesi adora sentirsi protetto, amato e coccolato in ogni istante della sua giornata?
Davvero i bambini nel loro aspetto intimo, inteso come interiore, e psicologico ancora oggi non vengono presi in considerazione?