sabato 31 dicembre 2016

Il nostro 2016

Siamo pronti, o quasi, ad accogliere il nuovo anno.
Da gennaio ad agosto i mesi sono scorsi a una velocità costante per poi andare a velocità vorticose e mi ritrovo ad appendere il calendario che da domani sarà il nostro per 365 giorni ancora un po' stordita per essere arrivata fin qui quasi senza sapere come.
Manca la spesa, manca l'abito, o meglio il pigiama di fine anno.
Casa è da pulire, io mi devo rimettere in sesto e l'influenza ancora non molla la presa, tanto che Mina stanotte febbre, Paul e Biuz con la tosse, io emicrania.
Ma nonostante tutto ci apprestiamo a festeggiare, e poco conta se sicuramente non festeggeremo a mezzanotte.

giovedì 29 dicembre 2016

Che fine ha fatto la Famiglia Po?

Siamo stati inghiottiti nel vortice natalizio!

Tutto ha avuto inizio col Concerto di Natale di Mina.
Un concerto in cui ella ha cantato sbadigliando, un concerto che per volere dell'astuzia del Preside si è svolto alle 21.
Solo 30 minuti, ma al termine dei quali sembrava ci fosse la prova di evacuazione per le famiglie dei bambini della Scuola Primaria, si mettevano cappelli alla velocità della luce, si salutava con la stessa calma di Cenerentola al tocco della mezzanotte.
Decisamente non era l'orario adeguato. Ma è stato carino e la maestra di musica è una donna affascinante oltre che bravissima alla guida dei piccoli coristi.

venerdì 16 dicembre 2016

Nuovo concept del tempo libero

Tempo libero.

Due parole che nel vocabolario di una (tris)mamma (lavoratrice o casalinga non fa differenza) - peggio se di bimbi piccoli - non esiste!
Quando ero mamma solo di Mina, credevo di essere sovraccarica di impegni e quando dicevo ad altre, plurimamme, che ero oberata di 'lavoro' mi guardavano con sguardo dolce e compassionevole.
Mi dicevano silenziosamente quello che oggi so: "Credici bella! Fai un salto e fanne un altro che poi la giravolta te la fanno fare loro".

sabato 10 dicembre 2016

Ciambella due colori (con 125g di burro)

Avevo acquistato un panetto di burro per fare i biscotti di frolla ma non ho fatto i conti con la spianatoia, rimasta in casa (noi siamo in affitto temporaneo post-terremoto e casa in zona rossa).
Ormai il burro era sciolto, dopo ore fuori dal frigo e per non sprecarlo ho fatto una ciambella, la mia prima ciambella col burro.


INGREDIENTI:

  • 125g di burro morbido (basterà tenerlo fuori dal frigo una notte e sarà morbidissimo) + un pezzetto per imburrare il testo
  • 100g di zucchero
  • 3 uova (di cui usare albumi e tuorli separatamente)
  • 3 cucchiai di latte
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale fino
  • 1 vasetto di yogurt (io uso quello da 150g alla vaniglia)
  • 220g di farina 0 + un cucchiaio per infarinare il testo
  • 25g di cacao amaro in polvere

venerdì 9 dicembre 2016

Bronchiolite: cos'è? Biuz l'ha avuta.

Siamo genitori e come tali, quando sentiamo parlare di bronchiolite, entriamo nel panico.
Ignara di cosa effettivamente fosse, ad ogni figlio, ad ogni raffreddore nei primi mesi di vita, mi si drizzavano i peli di fronte allo spauracchio della bronchiolite.
Con Biuz è successo, aveva 7 mesi.

La bronchiolite è un'infezione stagionale, si rischia maggiormente di contrarla nei cambi stagione autunno-inverno e inverno-primavera.
Colpisce prevalentemente i bambini sotto i 2 anni, la maggior incidenza è nel corso dei primi 6 mesi di vita, quando è anche più pericolosa e spesso porta al ricovero del piccolo.
Nel nostro caso il ricovero è stato evitato:
1) perché Biuz è un bimbone e la fame non mancava nonostante fosse letargico
2) perché faceva l'aerosol a casa e prendeva i farmaci prescritti
3) per il tempismo con cui ci siamo accorti.

I sintomi iniziali sono quelli di un comune raffreddamento con nasino che cola, basta osservare molto attentamente il bambino in situazioni di riposo per vedere se qualcosa non va, infatti la bronchiolite porta ad un aumento del ritmo di respirazione.

giovedì 8 dicembre 2016

Crolla ma non molla

Quando la terra ti trema sotto i piedi, e non per modo di dire, le emozioni e le reazioni sono le più disparate.

La prima volta era il 24 agosto, quando nella notte siamo stati scaraventati in un incubo che sarebbe stato la nostra realtà per mesi. Lo è tutt'ora.
Entroterra marchigiano: la gente nel panico per pochi minuti è ignara della fortuna che l'ha baciata; non passa un'ora e dai televisori si apprende che Amatrice è stata rasa al suolo, morti, feriti, vite spezzate che se ne vanno o che dovranno trovare la forza di andare invece avanti.
La nostra fortuna è quella di guardarci e di dire: siamo tutti qui.