mercoledì 18 gennaio 2017

Tra neve e scosse di terremoto

Da tre giorni nevica incessantemente.
Il metro e venti di stamani è già acqua passata, ce n'è di più.


"Sarà come nel 2012" diceva qualcuno, "Come il 2005" qualcun altro.
2017: molto ma molto peggio.

I paesaggi sono incantevoli, i bambini entusiasti ma la realtà è che ai disagi si sommano disagi: la neve che spali dopo qualche ora è tutta lì, anche più di prima, le strade sono diventate a corsia unica e poche le auto che reggono la prova, noi siamo da ieri senza auto, nonostante le termiche e le catene, si sono rotti i tergicristalli a MrDu mentre tornava da lavoro e se l'è fatta con la testa fuori dal finestrino o non vedeva nulla; dopo oltre un'ora era a casa, finalmente!

Da ieri sera a metà di questa mattina la corrente non c'era, il buio era nulla, il freddo invece...
Stamani poi la terra ci ha ricordato quanto siamo piccoli e insignificanti: una raffica di scosse di terremoto da togliere il fiato, con apice nel 5.6

Il terremoto, quel mostro che dal 24 agosto si ricorda della nostra terra, che ogni 2 mesi ci scuote per bene, che ora, aiutato dalla neve che pesa sugli edifici lesionati, potrà continuare il suo lavoro di distruzione; il terremoto si somma alla nevicata copiosa che già provava a renderci la vita impossibile.

Io ho 3 bimbi, devo tenere alto l'umore e noi siamo usciti ogni giorno, sotto la neve ho trascinato un passeggino cantando canzoncine infantili; ogni giorno la vestizione dei tre prima di uscire (canotta, mutande, calzamaglie, jeans, calzini, maglia, pile, maglione, tuta da neve, giacca a venti, sciarpa, capello, guanti, scarponi), ogni giorno la svestizione con cambio integrale dei tre al rientro a casa.
[Mentre scrivo ecco un'altra scossa, gli occhi sgrbellati dei miei due grandi, lo stomaco che si chiude mentre fingo tranquillità e scioltezza].

E noi siamo tra chi sta bene, noi avendo dovuto lasciare la nostra casa temporaneamente (e spero regga la prova di questi giorni abbandonata a sé stessa) siamo in affitto, abbiamo vicini e proprietari di casa adorabili, siamo al caldo, al sicuro, ma non è per tutti così, c'è chi trema dentro una roulotte, chi per non crepare dal freddo è tornato nella propria casa inagibile.

Io spero che il sole torni nelle nostre vite, che questo incubo finisca presto, perché io ho tanta voglia di piangere, il ritorno alla normalità e alla 'spensieratezza' è lontanissimo, io che oggi ho avuto il dono di avere il marito a casa e di non dover affrontare l'ennesima giornata da sola coi tre, giornata pesante non giornata normale, che sembra più una corsa a ostacoli che una giornata di una normale indaffarata mamma.

Magari domani vi posto tante foto dello spettacolare brutto sogno che è la nostra realtà in questi giorni e cosa chiedo? Solo basta con queste scosse, che ormai non c'è più la fuga ma solo la rassegnazione di aspettare e sperare non siano mai più forti di quella del 30 ottobre quando le nostre vite sono state stravolte.

4 commenti:

  1. Io sono veneta e queste notizie le leggo nei giornali e le vedo alla tv, quindi le vivo come cose lontane ma oggi leggendo questo tuo post giuro che mi è venuta la pelle d'oca. Ti mando un pensiero sincero e la speranza che tutto questo finisca presto e possa tornare la serenità, sei forte e sicuramente i tuoi bimbi lo sentono Un abbraccio Sara

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  2. Basta si Aline, viene da dirlo a me che alla fine siamo spostati un pò e a parte la paura non abbiamo altri danni e disagi. Tu sei forte ma alla fine lo scoramento è sacrosanto, vieni da me dai!!!

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    1. Devo stare qui e viverlo questo caos. A stare lontano è peggio, per me e per i bimbi. Santi processi psicologici del caiser ;)

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